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AUTORITRATTO 1974

 Elio Bargagni è un´artista che nell´arte dell´acquerello lo ritengo un vero maestro, sia per la tecnica, sia per i suoi soggetti che sorgono, vivi di colori, con una spontaneità facile dal suo pennello. Lequilibrio delle masse che figurano in una compostezza cromatica, danno un impeto all´opera che risente della classica scuola ottocentesca. Sereno ma non calmo, irruento ma non aggressivo, il quadro del Bargaggni si presenta in una vivacità di luce anche quando il cielo è imbronciato. Artista onesto consapevole del suo valore non è uno sfrontato, ma come vero artista è un timido.

Lucca, Maggio 1974.

Giuliano Pacifici 

Notizie sull'artista

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Elio Bargagni è nato a Dicomano (Firenze) l´8 maggio 1930. Ha compiuto gli studi artistici nella capitale toscana sotto la guida del maestro Campeggi. Si è dedicato giovanissimo all´acquerello incontrandosi nelle strade di Firenze con i pittori Scortecci, Ospitali e Ortino. Gran parte dei dipinti di quel periodo sono stati inviati all´estero, principalmente in Austria e negli Stati Uniti. Nel 1962 si trasferisce nel Veneto, ove ha agio di riprendere scorci suggestivi di Venezia, delle colline di Conegliano e Vittorio Veneto. Nel 1967 si trasferisce a Lucca, ove vive ed opera attualmente. Nel maggio 1977, dopo aver aderito all´Associazione Italiana Acquerellisti, partecipa alla prima grande mostra del sodalizio, tenuta al palazzo del Turismo (ex Arengario) a Milano, unitamente ai grandi artisti: Raimondi, Zecca, Falzoni. Hanno scritto di Elio Bargagni (Antonino De Bono, L´acquerello in Italia, Milano): «Ha studiato meditando la lezione dei macchiaioli a fondo, dando vita con la sua pittura ad acqua ad un´interpretazione personale strutturata in energiche toppe accostante che concretizzano con vigore la sintesi della forma e del colore en plein air». Mario Marzocchi, attento interprete dell´ansia pittorica dei maestri toscani: «L´impianto di un paesaggio o di una Natura morta è sempre rigoroso, niente è lasciato all´improvvisazione; in ogni acquerello del Bargagni la sintesi è raggiunta attraverso il setaccio della meditazione e l´opera selezionatrice delle emozioni. Ogni quadro è un racconto a sé, scritto e riscritto finché lo spirito non trova sereno riposo di fronte alla pagina intrisa di luci, finché la ricerca del linguaggio non si conclude con stile». Pertanto, lo stile di Elio Bargagni si avvale d´una sostanza particolarmente evocativa, immersa in una calda e prorompente atmosfera tipicamente toscana: la macchia s´esalta, si slabbra, seduce, penetra nei cascinali, dà slancio alle biche, rinvigorisce gli angoli suggestivi tra i vecchi borghi e le case annose incantate nella brillantezza del tono. Ha tenuto mostre personali e collettive: da Bagni di Lucca a Lucca città, da Martignana (Empoli) a villa Olmo (Como), da Milano (Galleria Selene) a Monza (Galleria d´arte Moderna), a villa Maria di Grante (Como) a Borgo a Mozzano (Lucca), da Fucecchio a Milano (Centro d´arte L´acquerello dei f.lli Minardi), ecc. 

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